Sai, Camille

22 Aprile 2008

- Sai, Camille, il giorno in cui Dio creò Adamsberg aveva avuto una nottataccia.
- Ah no, – disse Camille sollevando lo sguardo, – non lo sapevo.
- Sì invece. E non solo aveva dormito male, ma era a corto di materiale. Sicchè, come uno stupido, andò a bussare dal Collega per farsi prestare un po’ di armamentario.
- Vuoi dire… il Collega di sotto?
- Ovvio. A quest’ultimo non parve vero e si affrettò a procurargli qualche ingrediente. E Dio, istupidito dalla notte in bianco, mescolò tutto senza criterio. Da questo impasto tirò fuori Adamsberg. Fu un giorno davvero fuori del comune.
- Non ne ero al corrente.
- C’è in tutti i buoni testi, – disse Danglard sorridendo.
- E cosa gli diede il Diavolo?
- L’indifferenza, la duttilità, la bellezza, e l’elasticità.
- Merda.

Chi dice superstizione

22 Aprile 2008

Chi dice superstizione dice credulità – continuò Decambrais, lanciato. – Chi dice credulità dice manipolazione, e chi dice manipolazione dice calamità. E’ la piaga dell’umanità, ha fatto più morti lei di tutte le epidemie di peste messe assieme.